Mediazione del conflitto

Mediazione del conflitto

Il servizio di mediazione del conflitto intende offrire un sostegno a tutti coloro che si trovano in situazioni conflittuali tali da compromettere il proprio stile di vita e/o benessere psicofisico, con l’obiettivo di gestire e risolvere tali controversie. La mediazione è “processo, il più delle volte formale, con il quale un terzo neutrale tenta, mediante scambi tra le parti, di permettere a queste ultime di confrontare i loro punti di vista e cercare, con il suo aiuto, una soluzione al conflitto che li oppone” (Bonafè-Schmitt).

La mediazione, quindi, come una modalità autonoma ed extragiudiziale di regolazione dei conflitti, laddove questi possono trovare una soluzione ritenuta accettabile da entrambe le parti in causa. Molteplici possono essere i campi elettivi della mediazione del conflitto tra cui, solo a titolo esemplificativo, si possono citare la maggior parte delle divergenze tra vicini di casa, colleghi di lavoro, affittuari e padroni di casa.

Mediazione familiare

La mediazione familiare è un utile strumento per la soluzione non contenziosa di controversie sorte all’interno di una famiglia. Il processo di mediazione si attua attraverso una serie di incontri (generalmente da un minimo di quattro ad un massimo di dodici/quindici sedute), finalizzati al raggiungimento di accordi giusti, soddisfacenti per le parti.

Nel caso di coniugi che abbiano deciso di separarsi o di divorziare, la riattivazione di una comunicazione positiva all’interno della mediazione familiare, consente il raggiungimento di un memorandum d’intesa che, omologato dal foro competente, sarà fondamento di una separazione consensuale o di un divorzio congiunto, evitando i tempi lunghi ed i costi ingenti del percorso litigioso giudiziale.

La mediazione familiare può efficacemente intervenire anche in situazioni di conflitto tra genitori e figli, fratelli in disaccordo e parenti in contenzioso per questioni ereditarie.